domenica 30 settembre 2012

Consigli utili:

Tachipirina



E chi non la conosce?
Durante i mesi col pancione possiamo prendere solo quella per qualunque cosa: mal di testa, mal di pancia, infiammazioni, mal di gola etc...
Con i bambini ne abbiamo a scorte di supposte di varie dimensioni per sopperire ai vari casi di malanno improvviso a cui sia associata la febbre.

Ma sapete che esiste anche in gocce e in sciroppo per i nostri cuccioli?
In gocce è altamente sconsigliata perchè l'hanno fatta al sapore di anice, gusto che, normalmente, non piace a noi figuriamoci a dei bimbi...
Lo sciroppo invece è consigliato ai bimbi che presentano febbre e magari un po' di infiammazione all'intestino. Con lo sciroppo infatti evitiamo di andare a sollecitare ulteriormente quella zona.

Inoltre, una cosa che non sapevo, è che è meglio assumerla a stomaco vuoto in modo che abbia effetto più velocemente.

Evvivia la Tachipirina allora, sperando che un giorno si possa curare senza più medicine!

Un abbraccio!


venerdì 28 settembre 2012

E' mai capitato anche a voi...

Di scaraventare i vostri figli e di ritrovarvi a sentirvi dei mostri?


A me è successo stamattina! Urla e grida perchè Francesco, quello di 4 anni suonati, ha perso un cosino minuscolo di ben ten che non siamo riusciti a scovare pur ribaltando tutto il salotto... Io dovevo ancora cambiarmi, lui non aveva fatto ancora colazione, era tardissimo e lui continuava a piangere e disperarsi... E così sono uscita fuori di testa... 

Poi gli ho chiesto scusa e andando a scuola abbiamo ripreso il nostro solito rapporto di amore incondizionato.

Uffi come mi dispiace, ma certe volte i nostri figli riescono a fare uscire il peggio di noi, o sbaglio?



giovedì 27 settembre 2012

E' mai capitato anche a voi...

Di desiderare di essere piccolissime per poter stare con i vostri bimbi mentre, ad esempio, sono all'asilo???

A me succede spesso, soprattutto con quello che si sente dire di asili nido & c. in tv e non.

Vorrei essere piccolissima e poter stare con il mio bimbo per vedere cosa fa, come si comporta, per verificare come lo trattano...

So benissimo che non è possibile, eppure... Come avere la certezza che stia bene, sempre?

Temo che la certezza non l'avremo mai, posso solo pensare che ognuno di noi ha trascorso delle brutte giornate all'asilo, a scuola, ma anche in parrocchia o da qualche parente. Questo ci ha preparati alla vita, in fondo, ci ha resi forti, in grado di adattarci ai luoghi e alle persone, a imparare a cavarcela da soli insomma.

E i nostri cuccioli? Eh, con la consapevolezza che nessuno potrebbe trattarli meglio di noi, o almeno, nessuno potrebbe amarli con altrettanta forza e incondizionatamente, possiamo dar loro fiducia e instaurare un rapporto di ascolto e condivisione della quotidianità in modo da capire subito se nei luoghi che frequentano qualcosa non va.

Poi affidiamoli ai loro Angeli Custodi, che ne hanno da fare, ma chi meglio di loro può farlo in nostra assenza?

Ricordate che il 2 ottobre è la festa dei nostri angeli custodi che tanto fanno per noi!

E che Dio benedica tutti i nostri bimbi e li protegga da ogni male, sempre!



mercoledì 26 settembre 2012

Consigli utili:

La scuola Materna



Ecco i nostri bimbi che sono diventati "grandi" e se hanno potuto evitare il nido grazie alle cure amorevoli di mamme e nonni ora devono affrontare il passaggio a una vita sociale più intensa fatta anche di regole e di relazioni con gli altri non indifferenti.

La scuola materna è, a mio parere, utile al bambino per crescere insieme ai suoi coetanei, per confrontarsi con loro e per imparare a stare insieme agli altri.

All'inizio il distacco dal nostro cucciolo è difficile, ma credetemi, indispensabile.
E' indispensabile per noi perchè impariamo a riprenderci il nostro tempo, a diventare "indipendenti" dai nostri bimbi a tornare a fare altre cose, magari quelle che avevamo dovuto accantonare, ed è indispensabile per loro, perchè si preparano alla vita sociale a cui poi saranno "costretti" alle elementari e a capire che spesso devono riuscire a farcela da soli con le loro forze.

E' dura all'inizio, per entrambi, per questo dobbiamo condividere, al ritorno a casa, più tempo possibile con loro in modo da compensare il distacco precedentemente vissuto.
Poi facciamo tesoro degli incontri con le insegnanti che li seguono e con le altre mamme, confrontiamoci con loro e chiediamo consiglio.
I nostri bimbi si faranno degli amici, ma anche noi potremo ampliare la nostra rete sociale sentendoci parte di una comunità che condivide i nostri stessi sentimenti e le nostre stesse emozioni: cresceremo tutti insieme genitori e figli!



Che simpatia

Ecco il mio bimbo che mi aiuta mentre io decido gli outfit per l'altro mio blog: www.imieioutfit.blogspot.com

Non è simpaticissimo?



I figli servono anche a tenerci allegri ;)

lunedì 24 settembre 2012

Consigli utli: Asilo Nido


Asilo Nido


Per chi ha la fortuna di avere i nonni probabilmente questo è uno di quei "problemi" che non ci si pone, ma per molti altri invece è una questione importante da tenere ben presente.
In Alessandria, dove vivo non c'è moltissima scelta. Io, poi, ho dovuto scegliere per forza un nido privato in quando il Comune non accetta domande dai non residenti e il nido a Castelletto M.to ( il mio comune) non prevede l'accettazione di bambini di età inferiore all'anno... Fantastico, no?
Io ho mandato entrambi i miei bimbi al nido.

Allora ecco i miei consigli:

1) Cercate il nido per il vostro bimbo mentre è ancora nella pancia soprattutto se dovete rientrare presto al lavoro, in modo da togliervi quest'incombenza durante i primi mesi di vita di vostro figlio che sono già ricchi di ansia e stress per conto loro;
2) Valutatene l'ubicazione, meglio vicino a voi o ai nonni in modo che per l'inserimento o in caso non stia bene possiate andare a prendere il vostro bimbo senza troppi disagi;
3) Valutate la struttura: fatevi mostrare i luoghi dove mangiano, dormono, vengono cambiati e soprattutto giocano;
4) Fatevi spiegare i metodi applicati: che attività svolgeranno i vostri bimbi e soprattutto, se sono molto piccoli, che le maestre seguano i loro ritmi e non viceversa
5) Fate tutte le domande che vi vengono in mente: cosa mangeranno, come mangeranno, se del cibo dovete occuparvene voi o loro, come sarà l'inserimento, come dovrete vestirlo ecc...
6) Informatevi su ogni cosa per avere meno sorprese dopo e soprattutto sui costi che prevedono la retta + i buoni pasto + eventualmente il riscaldamento nei mesi invernali + iscrizione/assicurazione + eventuale quota per il materiale didattico ecc...
7) Ricordate che, di norma, si porta tutto il necessario
  • per la pappa: bavaglioli in abbondanza, biberon, la merenda;
  • per la nanna: lenzuolino, cuscino, copertina;
  • per il cambio: pannolini, salviettine o cotone, asciugamano, creme varie etc...
  • e dei vestitini in caso si sporchino.
8) Valute la disponibilità di chi dirige l'asilo e chiedete di conoscere chi si occuperà di vostro figlio, ricordate sempre che devono darvi la possibilità di allattarlo, se potete farlo, oppure di dare al vostro bimbo il vostro latte e di seguire le vostre indicazioni.


Per esperienza posso dirvi che dubbi ne avrete sempre e che vi sentirete in colpa o vi faranno sentire in questo modo, vi diranno che i nidi non vanno bene, che il nido che avete scelto è da paura, che di qua e che di là, ma voi tenente duro.
E io vi dico che:
  1. Se il nido non andasse bene lo capirete voi stesse, avvertirete in qualche modo che il vostro bimbo non sta bene lì;
  2. Poi nessun senso di colpa o un pochino, perchè a ogni mamma spiace lasciare il proprio piccolo;
  3. Ricordate e ripetetevi che lui lì è accudito, impara a stare con gli altri, a seguire delle regole, a diventare indipendente insomma la sua permanenza al nido sarà, anche per voi, un aiuto nel suo diventare grande;
  4. Potrete parlare con le maestre, che sono persone che conoscono bene i bambini e potrete chiedere loro consiglio inoltre potrete conoscere altre mamme e aiutarvi a vicenda;
Non ascoltate troppo gli altri, come per i medici, anche per i nidi, c'è chi si trova bene e chi malissimo, io vi dico che c'è la via di mezzo, che dovete essere consapevoli che non sarete voi a badare al vostro bimbo e non potete sperare in un accudimento pari al vostro, non aspettatevelo, dico davvero, perchè i bimbi da accudire sono tanti e  tutti devono sottostare a delle regole altrimenti si avrebbe il caos, per cui cercate di ascoltare molto le maestre, soprattutto quella che sta con il vostro bimbo di più, che ne è responsabile e "ascoltate" il vostro bimbo: se torna a casa sereno ogni giorno non c'è nulla di cui preoccuparvi.

Spero di avervi aiutate: In bocca al lupo a tutte!





sabato 22 settembre 2012

Pranzo coi colleghi (del marito)


Ciao a tutte: oggi pranzo della ditta di mio marito con tutta la famiglia!

Una giornata meravigliosa davvero.

Se, come me, avete dei bimbi e ancora non conoscete molto i colleghi di vostro marito, consiglio di sedervi vicino a chi ha dei bimbi come voi in modo da avere più punti in comune e argomenti di cui parlare, inoltre non darete noia se il vostro bimbo, urlerà, schizzerà cibo e bevande in giro, farà la cacca ecc...

Inoltre: Abbigliamento comodo, ma adatto all'occasione, giochi per i bimbi, cambi per loro e uno anche per voi in caso vi macchiaste e tanta voglia di socializzare perchè la vostra famiglia rappresenta un po' anche vostro marito, siate meravigliose anche per lui!

Un abbraccio a tutte!



giovedì 20 settembre 2012

Promozioni Negozi

Da Z: Acquisti 3 capi e il terzo è in regalo.


Sempre quello che costa meno, immagino.


* Offerta valida dal 19 settembre al 2 ottobre 2012 in tutti i negozi Z diretti e affiliati che partecipano all'operazione.
L'acquisto in concomitanza di 2 articoli a scelta segnalati dall'etichetta Bazic dà diritto ad un 3° articolo Bazic in regalo. L'articolo in regalo è il meno caro dei tre. Offerta non cumulabile con altre operazioni e/o promozioni in corso. Regolamento dell'operazione in negozio.

mercoledì 19 settembre 2012

Consigli utili: Come superare il dolore della perdita di un figlio

Come superare il dolore della perdita di un figlio


Questo è un argomento veramente difficile e provo ad affrontarlo solo perchè un mio amico lo sta vivendo.

Ha perso il suo piccolo qualche giorno fa e lui e la sua compagna sono distrutti dal dolore.

Allora vorrei condividere con lui questo tormento che è insopportabile e sembra non poter mai aver fine. Ci si sente impotenti e all'impotenza non ci si è mai abituati, come pure alla rassegnazione e invece è proprio a quella che bisogna abbandonarsi, ma ci si arriva dopo mesi, se non anni a comprenderlo. All'inizio occorre trovare un colpevole e si pensa anche che non soffrire più per l'accaduto possa essere un insulto al nostro bimbo non nato. Si pensa qualunque cosa ed è dura, davvero dura.
Anch'io, come ben sapete se avete letto il mio post "Un angelo in cielo", ho perso un bimbo ancora piccolissimo, nei primi tre mesi di gestazione.

Per mia esperienza personale, quindi, posso dire che occorre farsi tanta forza e lasciarsi aiutare dalle persone che amiamo e ci amano e che con noi condividono lo stesso dolore.La forza l'ho trovata nella Fede, pensare che il mio bimbo sia lassù nelle felicità eterna e che un giorno potrò finalmente vederlo e abbracciarlo e stare con lui per sempre mi rende  la cosa almeno sopportabile.
Poi molto fa il tempo, almeno per me è stato così, come pure riprovare seguendo una cura e stando lontana da stress e lavoro che spesso vanno a braccetto e vedere nascere Francesco.

Il ricordo rimane e la ferita è lì sempre pronta a sanguinare, come adesso, ma, in qualche modo, il dolore lo si è accettato e anche se rimane lì, in agguato, non è più straziante e inconsolabile come all'inizio.

Senza dubbio il mio dolore non può essere paragonato a quello della perdita di un figlio che si è visto crescere.

Quando, infatti, un figlio lo si può conoscere, abbracciare, aiutare a diventare grande giorno per giorno i ricordi che si hanno e il legame che si instaura è tale da diventare sempre più forte e il dolore, per la sua perdita, ancor più atroce e terribile e a questi genitori posso solo dire che siete nei nostri cuori e nelle nostre preghiere.
Datevi tempo, una perdita così grande ha bisogno di sfogarsi, di cercare risposte, di arrabbiarsi e piangere e poi di acquietarsi. Ognuno la elabora a suo modo e nei suoi tempi.
Ricordate i bei momenti vissuti insieme e non rimpiangete quelli che non potete più condividere, pensate a quanto è stato bello stare con vostro figlio e a quanto vi ha dato e per di più siate certi che lui o lei vi vuole vedere felici, che anche questo sia da sprone per rialzarci e superare un dolore che ci strazia.

Un abbraccio a tutti, dal cuore.







martedì 18 settembre 2012

Consigli utili: I nostri terremotini

Come riuscire ad arginare l'irruenza dei nostri piccoli?


Arrivano dove nessuno avrebbe mai creduto arrivassero, riescono ad arrampicarsi su qualunque cosa, a salire in piedi su oggetti in movimento e a ballarci sopra in un equilibrio precario che ci fa perdere 20 anni in una volta, a mettere in bocca qualunque schifezza possano trovare e a prendere dei voli che solo il Signore sa come ne escano sani e salvi e noi come dovremmo comportarci???

Io parlo per esperienza personale e perchè ho due bimbi e col secondo si è sempre più tranquilli, comunque la chiave di tutto è controllare che non si facciano male lasciandoli fare le loro esperienze: se non commettono errori infatti non imparano e gli errori sono spesso le facciate che battono, i lividi vari, cose che noi genitori adoriamo...

Ricordate che i bimbi percepiscono la vostra ansia per cui cercate di usare la testa e di minimizzare se la botta presa non è conseguenza di qualcosa di grave e comunicate al bimbo la voglia di mettersi in gioco, non frenatelo nei giochi corretti, mentre siate irremovibili quando attua comportamenti potenzialmente pericolosi.

Vi ricordo inoltre alcuni punti che sono sempre da tenere presente:

1) tutti gli oggetti che possano nuocere devono essere posizionati in luoghi irraggiungibili e badate che l'irraggiungibile non è il vostro, ma deve essere il loro, infatti riescono veramente ad arrivare dove non avreste mai pensato: si arrampicano su una sedia, si aggrappano alla tovaglia, al centrino, a un foglio di carta, tirano con tutta la loro forza e quello che pensavate al sicuro improvvisamente non lo è più.

2) attenti al bagno: lo scopettino è il loro preferito soprattutto come gelato! Poi il water diventa fonte  continua di acqua con cui giocare e per dissetarsi! Il bidet è basso, quindi accessibile, attenzione al rubinetto a metterlo sempre verso l'acqua fredda in modo che se riescono ad aprirlo per lo meno non si ustionino.

3) attenzione ai medicinali, ai detersivi, ma anche agli shampoo e ai bagnoschiuma. Attenzione anche alle spugne: i miei le hanno sempre trovate appetitose e il più piccolo ama ancora tantissimo strapparle a morsi. Attenzione anche a gomme da masticare e caramelle, soprattutto se il bimbo è piccolo.

4) i telecomandi e i cellulari, dell'iphone poi non parliamo, sono amatissimi dai bimbi. Li mangiano, li sbattono per sentire che rumore fanno, li lanciano e poi li infilano da qualche parte... Teneteli lontani e non avrete sorprese spiacevoli o concedeteglieli ma sotto strettissima sorveglianza.

5) le prese di corrente, le stufe, i cavi elettrici: fonte attrattiva peggio del miele con le mosche. Insegnate loro, da subito, che non sono giocattoli, poco per volta lo impareranno e vi daranno retta.

6) spiegate sempre il perchè possano o non possano fare una cosa anche quando sono piccolissimi, perchè capiscono molto più di quello che potete immaginare.

In bocca al lupo a tutti e poi affidateli ai loro Angeli Custodi in modo che arrivino là dove Voi non potete!!!



video

lunedì 17 settembre 2012

Un angelo in cielo

Questa notte il bimbo che un mio caro amico e la sua compagna aspettavano è salito in cielo.

Era un minuscolo esserino che attendevamo tutti con ansia, già molto amato, che il Signore ha voluto subito con sè.

Anche a me è successo, prima di Francesco, di perdere il mio piccolino. Non so se fosse maschio o femmina, ma di sicuro è tra gli Angeli. L'immenso dolore che si prova è consolato solo dalla consapevolezza di saperlo lassù: felice in attesa di ritrovarci un giorno.

Mi spiace non averlo potuto abbracciare, non aver potuto accarezzare la sua testolina, riempirlo di baci, consolarlo nel pianto e gioire con lui ascoltando la sua risata, vivere la vita quotidiana e aiutarlo a crescere per diventare uomo o donna.

Vivo nella certezza di poterlo stringere forte un giorno incontrandolo di nuovo, ora è lassù e ci guarda, son certa che ci custodisce e prega per la sua famiglia quaggiù.

Ti voglio bene amore mio e mi manchi, mi manchi tantissimo...

La tua mamma.


sabato 15 settembre 2012

E' mai capitato anche a voi...

Di sentirvi dire che i figli riempiono la vita???


E caspita se la riempiono! Non c'è un attimo di tranquillità, è tutto un correre, urlare, tirare fuori i giochi dalle scatole che tu avevi appena rimesso a posto, chiederti questo e quello, sbagasciarsi per terra rischiando perennemente di rompersi qualcosa, richiamare la tua attenzione, riuscire a sporcarsi e sporcare ovunque in un modo che ancora oggi non riesco a prevenire.

Sì, è vero, i figli ti riempiono la vita, non ho idea di come faremo quando, ormai grandi, la tranquillità che ci piomberà addosso e che adesso agogniamo diverrà la nostalgia di questo periodo frenetico e snervante...

Allora penso di godermeli questi momenti senza pace, di accettarli e divertirmi a mia volta, finchè posso, perchè il tempo passa e ogni istante lontano dai nostri bimbi non torna più indietro.


Ricordatelo, godetevi i vostri bambini, tutto il resto può aspettare, davvero.


sabato 8 settembre 2012

Mamme e lavoro

Quando il lavoro non piace


Il lavoro è importante, si dice anche che nobiliti l'uomo e se ci pensate, siccome passiamo in azienda la maggior parte della giornata dovremmo anche desiderare di occuparci di qualcosa che davvero ci appassioni.
E' vero, non è facile, soprattutto per certe mansioni e, in taluni casi, che a volte diventano troppi, per l'ambiente stesso.

Se il vostro lavoro non vi soddisfa cercate di cambiarlo, so che è difficile in questo momento di crisi, ed è ancor più difficile per una donna mamma, ma provateci: inviate cv, andate nelle agenzie interinali. Poi provate a fare dei corsi su argomenti che vi piacciono anche se non inerenti all'ambito in cui lavorate attualmente potrebbero servirvi per il settore dove vorreste lavorare davvero,  Io ad esempio ho iniziato un corso di inglese online free su www.englishtown.com, mi mandano ogni giorno una mail che mi rinfresca la memoria!

Vi consiglio anche di fare gruppo con le colleghe/i, non isolatevi, rendetevi almeno piacevole il "soggiorno". Io e le mie colleghe siamo in accordo tra di noi e ci appoggiamo l'una con l'altra dicendoci le cose apertamente quando qualcosa non va. Ci rispettiamo e ci sosteniamo: sempre!

E poi non dannatevi, non serve a nulla esaurirvi se poi, per di più,  non ne avete neppure un riscontro, che può essere anche un semplice grazie, e c'è chi fa molto meno di voi e vive beato. Prendete spunto da questi e vivete allo stesso modo, se non dicono niente a loro, perchè dovrebbero dirlo a voi? ( a meno che non siano paraculati e allora nulla si può ;) )

Pensate che lavorare vi serve: per la vostra famiglia, per la casa che avete comprato o per comprarvene una, per i vostri figli, per dar loro e a voi stesse un futuro migliore. Pensate positivo, insomma. Per lo meno andrete al lavoro più tranquille e all'uscita sarete ancora più felici di tornare a casa!



giovedì 6 settembre 2012

workshop: Aperarte

Mamme di Ameglia (SP):


Non mancate ad Aperarte che si terrà dal 9 al 30 settembre ad Ameglia (SP). 
Potrete seguire vari workshop per bambini così da imparare il "riciclo creativo"

Potete trovare più informazioni a questo link:


Dev'essere molto interessante!

E il papà?

Un aiuto in più che deve essere concreto, però!


Un papà deve esserlo in toto. A mio parere, infatti, si pretende che una donna lavori, si occupi della casa e dei bambini, di essere una brava cuoca, lavandaia ecc...
Lo stesso va chiesto a un uomo e, in taluni casi, va preteso. Sì avete letto bene: PRETESO.
Ormai sono poche le coppie in cui la donna può fare solo la casalinga, i soldi sono una necessità in questo periodo di crisi e se non si lavora in due non si arriva davvero a fine mese. E allora perchè dobbiamo sobbarcarci noi ogni fatica? Se si dividono i compiti migliora tutto. Noi siamo meno stanche e stressate, lui comprende cosa significhi doversi occupare di altro e se non è stupido sa dare valore anche a questo. Tutto ciò rafforza la coppia, ci unisce perchè ognuno, ogni giorno, si mette nei panni dell'altro affronta gli stessi imprevisti, si fa carico degli stessi impegni.
Per cui chiedete una mano al vostro compagno, senza farvi problemi,vedrete che sarà ben felice di poter condividere con voi le incombenze di ogni giorno perchè i benefici saranno davvero tanti e crescerete insieme.

Io sono fortunata, mio marito è una persona straordinaria, mi aiuta e supporta in tutto. Mi consiglia, sostiene, inoltre sa cucinare, stirare, fare le pulizie e in più, ed è quello che conta davvero, per i nostri bimbi è anche un bravo papà benchè non sia privo di difetti perchè di perfetto c'è solo Dio.

Non so come farei senza di lui, davvero, lo dico senza retorica.

Guardatelo qui mentre si fa una foto col nostro ultimo cucciolo in braccio, non fanno tenerezza?

mercoledì 5 settembre 2012

Giornata tipo

Come tutte le mamme sveglia all'alba: 6.30, con anteprime durante la notte per esigenze varie dei pargoli tra cui cibooooooooooooo.
Quindi corsa alla materna o al nido e al lavoro dalle 8.00 circa sino alle 18.00 con pausa di un'ora.
Poi si torna a casa si prepara la cena, si prepara per il giorno dopo, si porta i bimbi a nanna e poi tutto ricomincia.

I miei consigli:
1) preparatevi cosa indossare la sera prima di andare a letto ( per avere spunti potete consultare il mio blog: www.imieioutfit.blogspot.com e lasciarmi i vostri commenti). In questo modo risparmierete tempo l'indomani e potreste pensare di posticipare anche l'orario della sveglia ;)
2) preparate la roba per l'asilo sempre la sera dopo cena: scegliete la merenda, controllate che nello zaino non ci sia qualcosa in putrefazione, scegliete già cosa gli metterete addosso così da non avere sorprese il giorno dopo;
3) ritagliatevi un attimo per voi: qualcosa alla tv, un libro, una rivista, la lettura del vostro blog preferito :) Un momento solo vostro da cui però possiate essere interrotte in qualunque momento perchè coi bimbi è così. Se l'urlo "mamma maaaaammmmaaaa" riecheggia in casa è un interrupt non mascherabile...
4) parlate con il vostro compagno. Parlate anche di cose futili ma parlate. Perchè coi bambini a volte si dimentica che, come prima cosa, si è una coppia. Parlate a cena di quello che volete, ma anche prima di coricarvi. Ricordatevi che lui c'è e ha bisogno delle vostre attenzioni anche minime, così come voi avete bisogno di una sua carezza, un suo sorriso, un suo abbraccio.

E siccome sono già le 21.30 mi sa che anch'io devo salutarvi.
Un abbraccio forte forte!

martedì 4 settembre 2012

E' mai capitato anche a voi...

Di sentirvi chiamare: "Mammaaaa" e di girarvi e vedere che il bambino non è il vostro, ma è ovvio che non sia il vostro in quanto i vostri sono all'asilo???

A me è giusto capitato mentre in pausa pranzo andavo dall'estetista.
E mi capita spesso, sarà la nostalgia dei nostri bimbi? La mia, in questo istante, è proprio tanta!!!


lunedì 3 settembre 2012

In auto

Oggi pensavo, tornando a casa dal lavoro, a come conciliare tutto. Domanda che vi farete anche voi tutti i giorni, vero? Vorremmo essere brave in tutto e in ogni momento dobbiamo dimostrare quanto valiamo. E' faticoso. Vorrei, a volte, avere i fatti a confermare il mio valore e vederlo premiato senza sudare e penare e dimostrare... Poi torno a casa e ci sono loro: mio marito e i miei bimbi e tutto si trasforma! A loro non devo dimostrare nulla, il mio amore, la cura che ho per loro è completamente contraccambiata e a volte più del dovuto. E ancora una volta capisco che è qui che c'è quello che veramente conta, qui e da nessuna altra parte.


Ecco la mia famiglia: