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martedì 24 settembre 2013

Pregare insieme: un anno con San Giuseppe

La grande promessa di San Giuseppe


"Qualunque persona dirà ogni giorno, tutto un anno, sette Pater Noster e sette Ave Maria a riverenza dei sette dolori che io ebbi nel mondo, otterrà da Dio ogni grazia, purchè sia giusta"


 
Quando stavo per tornare al lavoro ormai più di un mese fa il 19/08 ero molto preoccupata, da poco era capitato il licenziamento improvviso di Stefania e la situazione non era delle più rosee...
Non sapevo cosa fare e come si sa l'ansia non viene da Dio per cui in Lui mi sono rifugiata con un impegno che a molti di Voi sembrerà gravoso ossia quello di una preghiera continua per un intero anno.

Quando ho letto della Promessa di San Giuseppe non ho potuto che abbracciarla e a distanza di un mese penso di aver fatto la scelta giusta, ma quando mai si sbaglia quando ci si lascia guidare da Dio?

Se volete potete pregare con me, io lo faccio tornando a casa la sera in macchina (ormai la so a memoria) o nei ritagli di tempo in famiglia, ho pregato anche con i miei bimbi e mio marito: è stato bello.

Ecco i sette dolori e le sette gioie che San Giuseppe ebbe nella sua vita:

1)"Giuseppe Santo per il dolore e la gioia che provasti in occasione della maternità di Maria Santissima, assistici paternamente in vita e morte"

Padre nostro... Ave Maria....

2) "Giuseppe Santo per il dolore e la gioia che provasti in occasione della nascita di Gesù Bambino, assistici paternamente in vita e morte"

Padre nostro... Ave Maria....

3) "Giuseppe Santo per il dolore e la gioia che provasti in occasione della circoncisione di Gesù Bambino, assistici paternamente in vita e morte"

Padre nostro... Ave Maria....

4) "Giuseppe Santo per il dolore e la gioia che provasti in occasione della profezia di Simeone, assistici paternamente in vita e morte"

Padre nostro... Ave Maria....

5) "Giuseppe Santo per il dolore e la gioia che provasti in occasione della Fuga in Egitto, assistici paternamente in vita e morte"

Padre nostro... Ave Maria....

6) "Giuseppe Santo per il dolore e la gioia che provasti in occasione del Ritorno dall'Egitto, assistici paternamente in vita e morte"

Padre nostro... Ave Maria....

7)"Giuseppe Santo per il dolore e la gioia che provasti in occasione dello smarrimento e ritrovamento di Gesù Bambino nel Tempio, assistici paternamente in vita e morte"

Padre nostro... Ave Maria....

Fine.

Se qualcuno di Voi si trova nella stessa situazione in cui io mi trovavo e ancora un po' mi ci trovo: un po' smarrito, confuso, esasperato e stanco, non sapendo quale via scegliere può fare come me: affidarsi a Dio è la certezza di essere guidati verso la via giusta, la migliore per noi, di questo sono sicurissima.

Allora preghiamo insieme?

Un abbraccio.


 
 
 

domenica 22 settembre 2013

Da facebook: Quanto costano e valgono i nostri figli?

E' stato recentemente calcolato che il costo di crescere un bambino dalla nascita ai 18 anni è di circa 160.140 €uro.




 Ma questi 160.140 €uro non sono poi così tanti se si traducono in:
...

- 8.897 €uro l'anno

- 741 €uro al mese

- 171 €uro alla settimana

- 24 euro al giorno

- 1 €uro l'ora.
Se pensi ancora che il miglior consiglio sia quello di non avere figli, se vuoi diventare "ricco".... ti sbagli di grosso!!!
Vuoi sapere cosa ricevi in cambio dei tuoi 160.140 €uro?

- Risatine sotto le coperte ogni sera

- Bacini umidicci

- Abbracci teneri teneri

- Una manina da tenere

- Qualcuno con cui fare le bolle di sapone

- Qualcuno con cui ridere a più non posso (qualunque sia stata la tua giornata di lavoro)

- Più amore che il tuo cuore possa sopportare

Per 160.140 €uro, non devi mai crescere:

- Puoi dipingere con i colori

- Giocare a nascondino

- Rincorrere farfalle e lucciole

- Giocare con le macchinine o le bambole

- Continuare a credere a Babbo Natale

- Hai una scusa per leggere ancora le favole alla tua età, guardare i cartoni animati, ritagliare fiori di carta, tirare i sassolini tra le onde del mare, esprimere un desiderio quando vedi una stella cadente

Non c'è miglior rendimento per i tuoi 160.140 €uro.

- Diventi un eroe solo perchè recuperi il pallone da un albero, sai insegnare ad andare sui pattini, riempi d'acqua una piscina di plastica, o cucini una torta al cioccolato!!!

Per 160.140 €uro hai un posto in prima fila per:

- Il primo passo

- La prima parola

- Il primo giorno di scuola

- Il primo giro in bicicletta senza le rotelle

- Il primo appuntamento d'amore

- La prima volta al volante.

Agli occhi del tuo bambino sei appena appena sotto Dio.

- Hai il potere di far passare la bua con un bacio, di mandare via i mostri cattivi da sotto il letto, di consolare un cuore spezzato, di amarlo senza limiti.

E' un bell'affare per quel prezzo no?



Io penso di sì...

Un abbraccio.

giovedì 19 settembre 2013

novità: Z-generation

VIP card da Z-Generation



I vantaggi della Vip card dei negozi Z da questo settembre sono davvero aumentati:
ricordo gli sconti ai compleanni dei bambini e le varie proposte mensili.

Proprio oggi mi è arrivata questa mail che mostro anche a voi con degli sconti interessanti nel caso in cui voleste prendere qualcosa in più per i vostri bimbi in vista dell'inverno oppure anche per fare dei regali.
Mi scuso per il cut&paste dell'immagine che ho dovuto ricostruire, ma che comunque contiene tutto quello che serve.
Per fortuna ho due maschietti se avessi una femminuccia sarei rovinata!!!

Un abbraccio.





mercoledì 31 luglio 2013

Missione: Benedizione dell'intero capannone

Mission (im)possible


Ciao a tutti/e,

oggi sono uscita da casa con una missione da compiere: benedire l'edificio, gli uffici & similari del luogo in cui lavoro (ho escluso i bagni spero di non aver commesso un fatale errore ;) ).

Mi sono "armata" della bottiglietta a forma di Madonna contenente l'acqua Benedetta di Lourdes e via, senza ripensamenti.

Lo so, l'ho messa in forma ironica e può sembrare una sciocchezza ma non lo è.

Il malumore che serpeggia, i litigi e le divisioni stavano diventando sempre più importanti e poi sono esplose ieri: chi c'era sa, non aggiungo altro. Con conseguente malessere generale.

Allora mi sono detta: perché non benedire questi luoghi dove soggiorniamo in 40 persone tutto il giorno???
Male di sicuro non fa e magari potrebbe scacciare via quei diavoletti che ci mettono gli uni contro gli altri e fanno capire una cosa per un'altra generando dissapori. Una parola detta con un tono sbagliato, una battuta di troppo o anche solo un'occhiata possono essere interpretate diversamente da ciascuno di noi e non sempre nel modo migliore... Basta poco per creare del malumore che poi si dipana tra le persone come il veleno di un serpente. E non sempre noi cristiani sappiamo essere dei pacificatori, io per prima mi faccio prendere dal pettegolezzo e dalla rabbia, soprattutto dall'amarezza e dallo sconforto. Questo non deve succedere, per cambiare le cose per primi dobbiamo cambiare noi stessi e allora debenniamo le forze "oscure" che ci rompono tutto il giorno e ripartiamo: chissà mai che davvero il Capannone che ci ospita tutto il giorno, tutti i giorni, possa diventare un luogo più sereno in cui lavorare bene. :-)

Vediamo come andrà a finire...

Ricordo quando la mia collega Simona ha benedetto la sua casa: il padrone non riusciva ad entrarci, spero non capiti così a qualcuno di noi... hihi

Un abbraccio!


sabato 29 giugno 2013

Un saluto a Margherita Hack

Ciao, Margherita!


Oggi irrompe  una notizia che mi emoziona e mi rattrista: la morte di Margherita Hack, grandiosa astrofisica italiana, che mostrava agli altri le stelle sotto una visione più semplice rendendole ancora più preziose ai nostri occhi o almeno ai miei...

E' per lei che avrei studiato astrofisica, se solo le possibilità finanziare me lo avessero consentito, per diventare una scienziata vicina alla gente, così come è sempre stata lei: umile, gentile, piena di passione per il suo lavoro.

Un grazie allora a questa donna straordinaria: intelligente, ma modesta, geniale, ma vicina a chi le stava accanto, sognatrice, ma coi piedi per terra e terribilmente controcorrente!

Un saluto a Margherita, allora, che come lei possano essere tante/i di noi oggi e sempre!







La vita:
Nata a Firenze, era considerata una delle astrofisiche italiane più importanti e una "madre nobile" della divulgazione scientifica in Italia. La Hack è stata la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia e ha dato un forte contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle. Hack era membro dell'Accademia dei Lincei, dell'Unione Internazionale Astronomi e della Royal Astronomical Society.
Nata da padre protestante e madre cattolica Hack si era laureata nel 1945, con una tesi di astrofisica relativa a una ricerca sulle cefeidi, una classe di stelle variabili. Il lavoro viene condotto presso l'Osservatorio astronomico di Arcetri, luogo presso il quale iniziò a occuparsi di spettroscopia stellare, che diventò in seguito il suo principale campo di ricerca.

Astrologia, la religione dominante di MARHERITA HACK

Enorme lo sviluppo delle attività didattiche e di ricerca che la Hack ha promosso all'università di Trieste, dove ha dato vita nel 1980 a un "Istituto di Astronomia" che è stato poi sostituito nel 1985 da un "Dipartimento di Astronomia", che la scienziata ha diretto fino al 1990. Dal 1982 Margherita Hack ha inoltre curato una stretta collaborazione con la sezione astrofisica della 'Scuola internazionale superiore di studi avanzati' (Sissa).

La scienziata, inoltre, ha alternato la stesura di testi scientifici universitari, alla scrittura di testi a carattere divulgativo. Il trattato "Stellar Spettroscopy", scritto a Berkeley nel 1959 assieme a Otto Struve(1897-1963) è considerato ancora oggi un testo fondamentale. Nel tempo Margherita Hack ha collaborato con numerosi giornali e periodici specializzati, fondando nel 1978 la rivista "L'Astronomia" di cui è stata a lungo direttore. Nel 1980 ha ricevuto il premio "Accademia dei Lincei" e nel 1987 il premio "Cultura della Presidenza del Consiglio".

E' stata anche
candidata di sinistra alle elezioni regionali, nel 2005 in Lombardia e nel 2010 nel Lazio, mentre nel 2006 e alle ultime elezioni si è candidata a quelle politiche.

Se ne è andata nella notte tra il 28 e il 29 giugno 2013, nell'ospedale di Trieste, dove era stata ricoverata da una settimana per problemi cardiaci, al fianco di Aldo, suo marito per 70 anni. Napolitano ha detto: "Ha costantemente servito e onorato l'Italia". E nessuno la dimenticherà.

domenica 2 giugno 2013

5 Anni

Buon compleanno al mio cucciolo grande!


Chiamare Francy "cucciolo grande" sembra un po' un controsenso ma le cose stanno invece proprio così, lui è ancora un "cucciolo" per l'età che ha, però, nello stesso tempo, è più grande di Alberto e quindi deve distinguersi con un aggettivo appropriato.

Il mio cucciolo grande compie 5 anni.
Non vi dirò le solite cose: com'è passato in fretta il tempo, quanto è cresciuto ecc... e neanche che soffrivo di meno quel fatidico giorno di 5 anni fa rispetto ad oggi.

Vi dirò invece quello che sento, come sempre, e quindi mi piacerebbe parlarvi di lui.

La vita con Francesco non è semplice, è un bimbo che ha bisogno di sentirsi importante, che vuole essere coccolato ma, che, nello stesso tempo, non sa godersi i momenti di relax insieme. Deve sempre fare qualcosa, deve muoversi, saltare, correre, agitarsi: è spigoloso come le sue ossa che essendo magro si sentono e fanno male quando appoggia il gomito sulla tua gamba per alzarsi.

Ha parlato e camminato prestissimo, a 1 anno si faceva capire e il giorno del compleanno si è messo a camminare da solo, me lo ricordo ancora vicino a Cuccio, staccare la mano appoggiata dalla stufa (spenta s'intende ;)) e muovere i primi passi.

Mangia poco e tutte le volte pranzo e cena sono una lotta, una minaccia, un premio.

Gli piace il cioccolato, non ama le caramelle anche se poi se suo fratello o un altro bimbo ne mangia le vuole pure lui.

Adora macchine e camion, di meno gli animaletti, adora anche disegnare e colorare è forse l'unico momento in cui sta fermo :).

Dice di essere contento di avere un fratellino, ma ultimamente a volte gli fa male anche se non ce n'è motivo e se glielo faccio notare va in crisi, a parte poi avere momenti di estrema affettuosità: lo accarezza e gli da i baci oppure cerca di farlo ridere e di prendersi cura di lui.

Da qualche mese non dorme bene: si sveglia ripetutamente e viene a svegliare noi, di conseguenza nessuno dorme e siamo tutti stanchi e sclerati...

Ci hanno convocati a scuola per discutere del suo comportamento :(

Ma volete sapere cosa penso io? Penso che sia un bambino intelligente e sveglio, molto vivace e curioso, che richiede più impegno proprio perchè ansioso di scoprire tante cose tutte insieme e affamato di coccole e di attenzioni.

Per questo il mio regalo, tesoro mio, sarà quello di darti ciò di cui hai bisogno, di darti tutto l'amore che chiedi e di fare la pace con te ogni volta, dopo aver detto no a un tuo capriccio.
Ti amo così tanto, mio piccolo cucciolo, che tu neanche immagini quanto e voglio comunicartelo ogni giorno con i mei gesti e le mie parole, i mie baci e i miei insegnamenti ( anche se un po' imperfetti) per aiutarti a diventare l'uomo che è giusto tu possa diventare.

Un abbraccio,
la tua mamma.

Un abbraccio anche a tutti voi! Vi lascio con delle foto della festicciola di venerdì con la torta fenomenale della zia Barbara:
 
 



















domenica 26 maggio 2013

Ma come può succedere? Il mio racconto.

La depressione e i suoi effetti devastanti...


Nelle ultime settimane le notizie di disgrazie si sono susseguite a raffica, ma quelle che davvero mi feriscono l'anima sono quelle in cui sono coinvolti, loro malgrado, dei bambini.

Mi riferisco alle più recenti della mamma che lancia dal balcone i due figli e del papà che spara ai propri, della mamma che ammazza la propria bambina mentre all'apparenza sembrava che andasse tutto a meraviglia...

Qualche anno fa sapevo solo puntare il dito contro questi genitori, li ritenevo dei mostri a cui il Signore non avrebbe dovuto far dono di un bambino.
E oggi?
Oggi invece penso che sia una tragedia che trova radici nel profondo e nel silenzio, nell'omertà di chi ci sta vicino, dal non voler vedere il malessere nell'altro, nella frenesia che rapisce tutti quanti e ci fa dimentichi del prossimo.
Ho vissuto in prima persona la depressione post-partum, non a livelli da psicoterapia, ma comunque ho inziato ad amare il mio bambino solo dopo trascorso il primo mese.
Non ho vergogna a dirlo e molte di voi mamme, mi potranno capire: il parto è stato lungo e interminabile, doloroso, l'epidurale non aveva preso e l'effetto era stato quello di dover prendere l'ossitocina per aiutarmi a spingere, quando Francesco è nato non ho pensato: "Che meraviglia!" in un'estasi di felicità, ho pensato "Finalmente!" e con rancore verso quella creaturina che mi aveva causato tanto dolore.
Siccome l'ostetrica mi chiamava per nome durante il travaglio, i giorni successivi sentirlo pronuciare mi riportava alla mente quel giorno con la sua tremenda e inesorabile sofferenza e sentivo come delle pugnalate al cuore.
Davanti a tutti dovevo sembrare la dolce mamma rapita dal suo bambino, ma non era così, spesso pensavo a perchè non avevo aspettato, a perchè mi stavo rovinando la vita con le mie stesse mani.
Eppure quel bambino lo avevo tanto desiderato, lo avevo desiderato immensamente, ma temo solo per egoismo, senza piena consapevolezza del suo significato: i bambini sono prima di tutto sacrificio, poi gioia, senza dubbio, ma più di qualsiasi altro richiedono impegno quotidiano, sforzo fisico e mentale. loro vengono prima di tutto il resto per molto, molto tempo...
Non mi sentivo aiutata e sostenuta, ero triste, piangevo per nulla, quel bambino mi aveva rovinato la vita, ma in nessun frangente ho pensato di fargli del male, mai e poi mai.
Mio marito è stato sempre presente facendosi carico con me delle notti insonni a camminare su e giù per il corridoio sperando che quel piccolino smettesse di urlare come un pazzo, cercando di scaldargli in fretta il latte perchè le grida ti trapassano il cervello e pulendolo e lavandolo e coccolandolo per dargli un po' di pace.
Francesco ha sofferto di coliche fino al quarto mese: ogni notte era uno strazio e anche il giorno.
Ho dovuto pregare mia madre di venirmi ad aiutare e ammetto di avere avuto un aiuto immenso da mio papà che veniva da me con l'autobus tutti i pomeriggi alleviandomi da un peso che non riuscivo a portare. Quando mio papà arrivava potevo finalmente mangiare, lavarmi, pensare un pochino a me. Non lo ringrazierò mai abbastanza per quello che ha fatto, non aspettavo che il momento del suo arrivo e se non poteva venire per scioperi o altro era per me una tragedia.
Allora mi sosteneva Giorgia, la mia collega, via messenger. E' stata per me un sostegno incredibile perchè avendo anche lei un bambino di qualche mese più grande, mi consigliava e mi stava vicino. Non avrei mai pensato che anche delle semplici parole potessero essere capaci di darmi così tanto.
Poi è stato il momento di Silvana, la mia vicina. Uscivo con Francy nel pomeriggio sul tardi perchè faceva molto caldo, era estate. E mi sedevo sulla panchina in attesa che lei arrivasse dal lavoro insieme alla sua piccola Beatrice (ora fidanzata di Francy :-) ). L'amicizia di Silvana è stata per me un toccasana, mi ha aiutato moltissimo perchè potevo parlare con qualcuno, confrontarmi con chi aveva vissuto e viveva la mia esperienza e mi dava serenità.
Poi arrivava mio marito e la sua presenza, il suo vivere le mie stesse esperienze, la possibilità della condivisione anche nel dramma ci hanno fatti uscire da un tunnel che sembrava infinito...
Tutto passa, questo è vero, ma la tragedia è quando ci sei dentro perchè tutto ti sembra insormontabile, allora ogni parola è una speranza, ogni abbraccio una roccia a cui aggrapparsi, ogni sorriso una luce che ti allevia nell'oscurità in cui ti vedi immersa e la consapevolezza di essere in una situazione che aggrava ogni cosa.
Ecco, penso sia questo che a quelle persone sia mancato: l'aiuto giusto e la consapevolezza.
Io ero pienamente consapevole di aver bisogno di aiuto, pienamente. Sapevo di star scivolando nella fossa della depressione e di non volerci cadere. Il punto è che hai bisogno degli altri per aggrapparti e tirarti su.
Io ci sono riuscita, ma tante mamme e tanti papà a distanza anche di mesi dalla nascita del figlio/a non ci riescono cadendo ancor più nel baratro e facendo del male a chi dovrebbero proteggere.

Preghiamo per i genitori che ne hanno bisogno allora (mi ci metto anch'io), per chi sta loro accanto tutti i giorni e per i loro bambini.

Un abbraccio e scusate il post un tantino lungo, spero di non avervi annoiati.





domenica 28 aprile 2013

Mamma... Nanna Mamma... Pappa

Prima della nanna


Ciao a tutte/i,

il momento tra i peggiori della giornata è la messa a letto dei miei bimbi. A distanza di tempo non riusciamo ancora a trovare la quadra: abbiamo provato ad anticipare l'ora, a posticiparla, a mettere un cartone soporifero, a farli correre fino allo stremo... ma niente!
O uno o l'altro sopravvive e quindi a noi tocca coccolarlo fino a che il sonno non abbia il sopravvento o su di lui, o su di noi :)
Alberto sta iniziando a parlucchiare e prima della nanna vera e propria, prima cioè che il sonno lo rapisca ha raptus di rotolamento nel letto da una piazza e mezza destinato a suo fratello (perchè nel lettino non c'è verso di farlo dormire...) di carezze o più di frequente di patoni sulla mia povera faccia che tutto sopporta... A parte le ditate negli occhi che anche se chiusi non sono piacevoli... Poi mi dice: Mamma Pappa! Si toglie di botto il ciuccio e aspetta, tipo qualche centesimo di secondo, il biberon che se non arriva subito dopo, scatena ululii di fastidio! Ma io ormai sono prontissima il biberon di succo e biscotto granulato ( con un buon quantitativo di acqua per allungarlo) è già lì in attesa e quindi bevuto quello si secca.

Il problema è Francesco che invece fa fatica ad addormentarsi e poi anche la notte se si sveglia piange e vuole che uno di noi gli stia vicino, a parte poi svegliarsi pure l'altro che vuole solo me accanto e quindi, potete immaginare le nostre nottate!

Mamme e Papà consoliamoci a vicenda arriveranno presto i momenti in cui dormiranno fino a mezzogiorno e noi faticheremo a svegliarli per il pranzo!

Un'idea per arrivare sino a quel momento alternativa alla canna del gas o al grappino? La scarpa del papà dopo la partita a calcetto!!!




Un abbraccio!

martedì 16 aprile 2013

Bombe alla maratona di Boston


Usa, bombe alla maratona di Boston.
Almeno tre morti. Fbi: "Attacco terroristico"
Obama: "Chiunque sia stato pagherà"

(Da La Repubblica)





Oggi volevo parlarvi della mia mattinata di ieri trascorsa al Patria (l'asl della mia città) con Alberto, ma stamattina quando mi sono alzata e ho visto il tg aprirsi con questa notizia non ho potuto fare a meno di pensare: "Ma come possiamo ucciderci così tra di noi???"

Posso quasi concepire l'omicidio tra soldati, quando c'è di mezzo la sopravvivenza, la legittima difesa, ma qui  mi dite cosa c'era di pericoloso in persone che corrono???
Perchè si colpiscono sempre gli innocenti? Perchè è più facile, giusto? 
Perchè è più semplice fare del male a chi non può difendersi o a chi non è pronto per farlo.

E non c'è coraggio in questo solo l'esatto opposto: si è dei vigliacchi.

Prego per le persone coinvolte, per i loro familiari, per chi li ama. Prego per chi è salito in cielo in una giornata che avrebbe dovuto essere di festa.
Prego anche per chi ha messo in atto questa strage e per chi li sta cercando. Perchè i primi si pentano davvero e possano costituirsi e i secondi possano trovarli e fare giustizia.

E prego perchè fatti del genere NON si ripetano MAI più impegnandomi in prima persona insegnando ai miei figli la Pace, non quella degli uomini, ma quella di Dio.

Un abbraccio,




mercoledì 10 aprile 2013

Giochiamo con i nostri bambini a... 1 2 3 VIA!

Uno Due Tre... VIA!!!


I bambini, come ben sa chi li ha, adorano correre, allora Vi propongo un gioco davvero semplice che si può fare anche in casa ad esempio se si dispone di un corridoio o di una stanza non proprio minuscola se è una giornata brutta ( e purtroppo in questo periodo succede spesso che sia così) oppure se il tempo lo permette all'aperto.
Il gioco in questione è posizionare i bambini contro una parete, in casa, oppure in una linea immaginaria di partenza e contare 1 2 3 VIA!
Al VIA devono correre a più non posso fino ad un'immaginaria linea di arrivo che in casa sarà la parete opposta o un mobile o il divano (su cui potrebbero lanciarsi) e all'aperto qualunque cosa si trovi dalla parte opposta come un giochino, una casa, un giardino o altro.

Vi assicuro, per esperienza, che la corsa è uno degli sport preferiti dai bambini perchè li coinvolge non appena iniziano a prendere confidenza col camminare e quindi è un'attività che possono svolgere sin da piccolissimi! Inoltre loro ce la mettono tutta quindi si rinforzano i muscoli di gambe e cuore, si divertono perchè ridono come dei matti e in più si stancano senza diventare capricciosi.

Ricordate che i bambini hanno bisogno di sfogarsi, non è pensabile obbligarli a stare seduti immobili davanti alla televisione, i bambini hanno proprio la necessità di muoversi, sperimentare, mettersi in gara con se stessi e i coetanei, gli amichetti o i fratellini/sorelline. Loro hanno energia da vendere e bruciare, non sanno stare fermi ed è un bene che sia così perchè è la vita che scorre impetuosa dentro di loro!

Io mi diverto con i miei bimbi a fare questo gioco anche la sera dopo cena, io mi siedo sul divano, così mi riposo dovendo solo contare e loro corrono insieme, ma anche uno solo per volta perchè magari l'altro non ne ha voglia e poi sono stanchi e pronti per la nanna (anche se il tempo per addormentarsi è sempre, per me, elevato! Io infatti mi butterei nel letto e tempo zero sarei nel mondo dei sogni).

Provateci anche voi, il gioco è semplice, vedrete Vi divertirete tutti quanti.

Un abbraccio!

domenica 7 aprile 2013

Oggi parliamo di... Il Ramico

Nuove capacità, nuove esperienze: Il Ramico


Ogni giorno inostri bambini ci sanno stupire e spesso anche ridere per le uscite che hanno.

Oggi siamo andati dalla nonna Renata insieme a Beatrice ed ecco che dopo un po' si sono messi a fare il circo: Francesco presenta la ballerina Beatrice che si mette persino sulle punte degli stivali e Beatrice presenta Francesco che non si capisce bene che cosa faccia.
Li lasciamo lì parlando tra di noi tra caffè, popcorn e sfogliatine di marmellata applaudendo dopo ogni esibizione che poi a turno è sempre la stessa, ma a un certo punto chiediamo a Francy che caspita stia facendo, sembra infatti che faccia il solletico all'aria muovendo le mani dal basso in alto e facendo lo stesso coi piedi.
La risposta è stata qualcosa di simile a idraulico, ma sinceramente chi lo ha mai visto un idraulico al circo...
Allora abbiamo chiesto meglio ed è venuto fuori che non avevamo capito niente: stava facendo il Ramico ossia colui che è capace di arrampicarsi sui rami ossia sugli alberi!

Vedete come le loro testoline sappiano già creare parole nuove, associazioni di idee senza limiti di sorta???
Abbiamo riso per qualche minuto spiegandogli che il Ramico non esiste, o meglio, non esiste ancora come parola, "ancora" perchè non si sa mai in quanto una lingua è in continua evoluzione e non si sa mai!

 

Adesso Vi mostro qualche altro Ramico d'eccellenza e anche qualcuno inaspettato tra i nostri amici animali:

Il gatto
 
 
Le capre scalatrici o ramiche


Il ghepardo
 


I panda cinesi

 
 

E se volete tenere in allenamento i Vostri bimbi futuri ramici ecco cosa potete acquistare per la loro cameretta:

 

 

 

 

Un abbraccio!

 

domenica 17 marzo 2013

Festa di compleanno: Beatrice

Beatrice compie 6 anni!


Ciao a tutti: oggi tempesta e neve non potevano trattenerci in casa perchè ci aspettavano i festeggiamenti per i sei anni di Beatrice, vicina di casa, nonchè fidanzatina di Francy!!!
Caspita com'è passato il tempo, me la ricordo minuscola nella carrozzina mentre io e mio marito decidevamo di comprare casa qui a Giardinetto... Me la ricordo guardare Francesco con tenerezza mentre pochi mesi li dividevano e poi diventare quasi una sorella per lui tra dispetti e giochi insieme...
Oggi tornavamo in macchina a casa dopo aver festeggiato anche il compleanno del nonno Giuseppe e Francy stilava una lista di cose da regalare alla sua fidanzata, io gli ho detto che non c'era fretta e che poteva decidere anche fra qualche anno con chi sposarsi. E sapete cosa mi ha risposto:"Ma, mamma, non posso scegliere io chi sposare????!!!"
E' certo che puoi figlio mio, almeno quello! Che tenerezza...

Ecco alcune foto della festa (al prossimo post quelle del nonno):


















Un abbraccio

giovedì 14 marzo 2013

Habemus Papam

Papa Francesco!!!


Jorge Mario Bergoglio Arcivescovo di Buenos Aires, 76 anni, gesuita

 
"Fratelli e sorelle buona sera, sapete che il dovere del Conclave era dare un papa a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo... Ma siamo qui".

Quando l'ho visto mi ha fatto una buona impressione e sinceramente mi sono anche commossa, per le parole, l'atteggiamento e il "peso" che l'essere Papa comporta.

Mi fa piacere abbiano deciso di cambiare strada e scegliere un Papa delle Americhe, Papa che avrebbe potuto esserlo persino 8 anni fa al posto di Ratzinger ma che ha preferito restare nascosto ancora un po'.

Mi fa anche piacere sia di origine italiana, piemontese e che quindi abbia radici simile alle nostre.

Spero possa fare tanto, sostenuto anche dalle nostre preghiere e che sia aperto al dialogo e al confronto per rendere più vicina alla gente questa Chiesa che a volte sembra non voler vedere i problemi di questo Mondo e restare ferma in impostazioni che invece potrebbero essere riviste.

Tanti auguri, Papa Francesco, che questo nome sia auspicio di un Papa di fede e non di potere, di un Papa vicino alla gente, povero tra i poveri, umile, buono, che sappia guidarci come un pastore guida il suo gregge non con autorità ma con amore, perchè ad oggi ne abbiamo tanto bisogno.

Un abbraccio.


domenica 10 marzo 2013

E' mai capitato anche a voi... Di guardare i vostri figli mangiare e rimanerne affascinati?



Guardo Alberto che mangia una banana più grande di lui, mentre si guarda il suo cartone preferito: Peppa Pig e rimarrei lì a guardarlo ammirata e felice per ore...
Mi piace vederlo gustare i cibi, apprezzarli e imparare a mandarli giù senza strozzarsi (anche questa è un'arte che si impara... ad esempio la carota la vuole ma poi non riesce a mandarla giù senza diventare paonazzo, spaventarci a morte e poi sputacchiare tutto...)
Mi piace quando preparo da mangiare e lui, assaggiandolo, mette il ditino sulla guancia (in alcuni casi anche sull'orecchia) per dirmi che è buono e quando lo fa con qualcosa che cucinano i suoi nonni: è un gesto che sappiamo essere genuino e per questo lo apprezziamo ancora di più.
I nostri bimbi, imparando a conoscere il cibo, crescono e gustando e provando diversi sapori fanno esperienza dei diversi sapori che ha la vita: ora calma e tranquilla, ora frenetica, ora triste, ora allegra,ora amara, ora estremamente dolce.
Certe volte li immagino più grandi quando divoreranno bistecche in un lampo e staranno poco tempo insieme a noi per dedicarlo a loro stessi e ai loro amici, un po' temo quel periodo, sapete? Perchè ci abituiamo ad averli così tanto intorno adesso che dopo non dovercene più occupare sarà traumatico...
Ma la vita è questo: un attaccamento viscerale e poi un distacco sano verso la nascita di un adulto e poi di una nuova famiglia.
Per ora assaporo ogni attimo come i miei bambini assaporano i loro cibi preferiti!
Qui li vedete mentre sbranano dei wafer rigorosamente al cioccolato,in una foto Alby sembra pure corrucciato...

Un abbraccio.